Intervista a Simone Terreni, Presidente VoipVoice Srl

È possibile una comunicazione d’impresa meno ego-sistemica e più eco-sistemica?

Me lo sono chiesta nel mio progetto di ricerca concepito all’interno della mia collaborazione con la Cattedra Transdisciplinare UNESCO Sviluppo Umano e Cultura di Pace di Firenze. Una delle risposte che ho ipotizzato: sì, se si parte dalla consapevolezza di chi guida l’azienda. Livelli più alti di creatività, managerialità e condivisione, che spesso sfuggono per mancanza di attenzione, si possono raggiungere a partire dalla consapevolezza di chi siamo e del messaggio che vogliamo mandare al mondo.

In questo incontro ho fatto da specchio a Simone Terreni, Presidente e proprietario di VoipVoice – una delle 50 principali aziende di telecomunicazioni in Italia – e fondatore di Inside Factory. Terreni è sostenitore dell’innovazione tecnologica, attraverso i servizi voce VoIP e fibra di VoipVoice, e si propone di promuovere la digitalizzazione delle TLC e lo smart working in tutto il Paese. Innovatore e storyteller, dallo studio di Dante Alighieri ha dato vita al progetto @ladivinacommediasutiktok e al libro “A superar lo Inferno” sulla crescita personale, attualizzando il messaggio del grande poeta in ambito professionale.

Mi accoglie nella sede VoipVoice di Montelupo Fiorentino. Un giro tra gli spazi luminosi dello stabile e ci lanciamo in una chiacchierata lunghissima.

Partiamo da Simone, quale è il suo posto nel mondo?

È questo dove mi trovo, ci sto molto bene. Sono di Montelupo, attaccato alle mie radici, per questo amo parlare di Dante Alighieri e Leonardo Da Vinci: fiero di essere nato qui, nella terra di questi geni che mi ispirano da sempre. Citando Ciampi quando era Presidente della Repubblica, che si dichiarava orgoglioso di essere livornese: “Io sono montelupino, italiano, europeo.”

Guidare un’impresa comporta responsabilità. Per costruire una connessione solida con clienti e collaboratori diventa importante trasferire la propria filosofia e visione del mondo, sia dentro che fuori le mura dell’azienda. Come nasce la vostra Vision? Come viene trasferita?

La mia visione nasce in origine dai miei fallimenti. Venivo sempre scartato ai colloqui e quindi ho dovuto inventarmelo, un lavoro. Vidi nella tecnologia VOIP grandi possibilità per il futuro, nel 2007. Avevo studiato ingegneria informatica. Credo che in realtà siano tanti, i successi che possono nascere dai fallimenti. Mi dicevano ‘Le faremo sapere’, ma nella crisi ho sempre provato a vederci un’opportunità; è questo il mio approccio alla vita.
Oggi la visione dell’azienda è quella di digitalizzare il nostro settore. Questo è l’impatto che vogliamo portare nel mondo. Usando correttamente la tecnologia, il lavoro diventa intelligente e flessibile. Per noi le persone sono al centro ma questo è possibile grazie allo sviluppo tecnologico. È sempre stato lo sviluppo tecnologico a dettare le tappe evolutive della storia dell’uomo. Se cambia la tecnologia, cambia anche la cultura.
In VoipVoice facciamo riunioni mensili on line, tutti insieme. Facciamo convention, attività di team building, percorsi di formazione interni. Le persone devono essere coinvolte continuamente, me per primo: ‘in battaglia devi stare in prima linea’. Ogni mese mi confronto coi coordinatori e 2 volte all’anno incontro personalmente tutti i collaboratori, uno ad uno. Tutti nostri risultati vengono misurati periodicamente. La formazione è uno dei nostri obiettivi primari: chi entra qui fa corsi di formazione sulle soft skills direttamente con me. È così che trasmetto la mia visione: parlando direttamente con tutti loro, sfruttando al massimo i momenti in cui sono presente.

 Nell’impresa come sistema vivente, la comunicazione è ascolto, relazione e trasformazione. In questo quadro, l’intelligenza emotiva e sistemica sono skill fondamentali. Che ne pensa?

 Io sono una persona razionale, estremamente metodica. Ovviamente per fare impresa serve anche l’intelligenza emotiva perché l’impresa è un soggetto sociale. L’imprenditore ha una responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori, del territorio, dei clienti e dei fornitori. Per questo è importante fare scelte sistemiche etiche: ad esempio, qui nella nostra sede abbiamo scelto pannelli fotovoltaici, non stampiamo e adottiamo uno stile plastic free. I rapporti coi nostri partner e clienti poggiano su un patto etico di trasparenza e correttezza. Noi facciamo parte di un ecosistema ambientale e sociale, questa consapevolezza deve appartenerci sempre.

 Senso di appartenenza al corpo sociale d’impresa e dialogo sono la base della comunicazione interna per il benessere aziendale? Come si muove VoipVoice in tal senso?

Credo nell’azienda orizzontale: ci sono i coordinatori, ma tutti possono offrire il proprio contributo e le proprie idee. Ho grande fiducia in loro e non mi importa controllare, l’importante è che abbiamo la tranquillità e che bilancino bene il lavoro con la vita privata. Fare impresa è creare relazioni sociali sia internamente che all’esterno, l’umanesimo vi è insito e la mia visione è autentica. Questa azienda è bella perché le persone ci vengono volentieri. Ascoltare i miei dipendenti è bello per me, è carburante. Significa capire cosa muove le persone, quali sono le loro esigenze. Ci tengo a creare per loro delle belle esperienze. Abbiamo fatto eventi nei quali abbiamo ospitato persone come Bebe Vio o Iuri Chechi. Facciamo corsi di teatro o di tiro con l’arco. Credo che l’azienda possa e debba anche offrire esperienze che permettano di crescere come persone.

Cambiamento e innovazione hanno un ruolo, in questo processo.

 Parliamo sempre di cambiamento e innovazione, in VoipVoice. La consapevolezza delle persone cresce anche in azienda e con l’azienda. Il mio obiettivo è che chi lavora con me diventi più bravo/brava di me. Sono orgoglioso di dire che ho dei fuoriclasse in azienda. Nel 2024 ‘chiudere’ le persone senza dar loro la possibilità di crescere significa perderle. Tutti possono dare tanto, e questo quando assumi devi tenerlo in considerazione: non assumi solo mani, ma anche menti e cuori.
Ecco, Firenze storicamente è sempre stata una piccola città, ma senza mai aver avuto paura di sfidare le grandi potenze perché ha sempre avuto la tecnologia, l’intelletto e l’orgoglio. Allo stesso modo, noi di VoipVoice non temiamo la sfida con i colossi delle Telecomunicazioni e le Multinazionali del nostro settore, perché sopperiamo con la forza della nostra squadra. Per questo voglio che i contratti con i collaboratori non siano precari, ma forti, stabili e trasparenti. L’etica, l’innovazione e le persone sono la nostra forza, in controtendenza rispetto a un mercato dove la truffa è invece all’ordine del giorno. In sede siamo 47, ma in tutta Italia siamo in 647 a ‘cum-lavorare’, a collaborare insieme. Il nostro è un sistema, anzi un eco-sistema in cui ci prendiamo cura di clienti, partner e collaboratori.

Ci salutiamo davanti alla “postazione” di Trunk e Fibra, i camaleonti mascotte di VoipVoice che ne incarnano i 7 valori aziendali*: mi incanto a guardare le teche che ricostruiscono l’ambiente tropicale naturale in cui vivono, create appositamente per loro.
La mutevolezza e il cambiamento sono la chiave per l’innovazione. Insieme alla tecnologia e alla cultura, creano una sinergia potente capace di rendere forte l’identità dell’impresa. Solo le menti più fini possono trasformare tutto questo in un racconto, per creare un impatto positivo nel mondo. Basta seguire Simone Terreni sui social per scorgerne la trama.

 

ALESSANDRA PISTILLO STUDIO – CONSULENZA E FORMAZIONE PER LA COMUNICAZIONE INTEGRATA D’IMPRESA

Aiuto le organizzazioni ad allineare persone e comunicazione interna/esterna, per sbloccare il potenziale umano e trasformarlo in un vantaggio competitivo.

Collaboro con l’Università di Firenze e sono certificata dal Presencing Institute per la Teoria U di Otto Scharmer (2018).

Ho sviluppato un approccio basato su Empatia e Narrazione e ideato il metodo “Transformational Mindset – Nuove competenze per essere umani a lavoro”, integrando 15 anni di esperienza, ricerca accademica e innovazione sociale. Le mie ricerche si focalizzano su sostenibilità umana e mindset trasformativo.

Il mio percorso include la collaborazione con la Cattedra Transdisciplinare UNESCO ‘Sviluppo Umano e Cultura di Pace’ di Firenze; interventi come relatrice in convegni accademici; docenze per dottorandi e programmi Erasmus.

 

 

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