
Oltre la sanzione: come sbloccare le resistenze alla sicurezza aziendale con la Teoria U
La data da segnarsi è il 9 ottobre 2026. Giornata che mi vedrà come docente per un corso innovativo che approccerà la sicurezza aziendale con le “lenti” della Teoria U.
Sono particolarmente felice di annunciare la mia collaborazione con il CESPRO (Centro per lo Studio delle Condizioni di Rischio e Sicurezza e lo Sviluppo di Attività Protezionistiche dell’Università di Firenze), un punto di riferimento fondamentale per la cultura della sicurezza.
Nella mia esperienza di formatrice e consulente di comunicazione, incontro quotidianamente professionisti della sicurezza — RSPP, ASPP, formatori e coordinatori — , persone competenti e capaci, che sempre più spesso purtroppo si ritrovano a provare un senso di frustrazione, scatenato da una dinamica sempre più comune: più si insiste con sanzioni, controlli e prescrizioni, più si ottiene un coinvolgimento dai lavoratori che resta solo di facciata.
Troppe volte le regole vengono seguite solo quando c’è un controllo visivo, per poi tornare alle solite prassi non appena il supervisore gira le spalle.
Il punto è chiaro: l’approccio puramente impositivo sulla sicurezza ha mostrato tutti i suoi limiti.
Per trasformare la sicurezza da un pesante obbligo burocratico a un valore autenticamente interiorizzato, occorre cambiare paradigma.
È da questa consapevolezza, e da un brainstorming col Direttore CESPRO Niccolò Lapi, che nasce il corso di aggiornamento “RSPP e Teoria U: governare le resistenze al cambiamento dei lavoratori”, che terrò a Firenze il prossimo 9 ottobre.
Decodificare la resistenza invece di combatterla
Il metodo che propongo si basa sulla Teoria U di Otto Scharmer, un modello di innovazione e gestione del cambiamento sviluppato al MIT.
Applicare la Teoria U alla sicurezza aziendale significa imparare a decodificare le motivazioni profonde che alimentano l’opposizione al cambiamento.
Quando un lavoratore si oppone a una nuova procedura di sicurezza, raramente si tratta di mera pigrizia o svogliatezza. Molto più spesso entriamo in contatto con paure, abitudini radicate o dinamiche relazionali non espresse.
Durante la giornata formativa lavoreremo su strumenti pratici:
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Livelli di ascolto e comunicazione sistemica
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Gestione dell’opposizione
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Co-progettazione delle soluzioni.
Attraverso il mio metodo Transformational Mindset, integreremo intelligenza emotiva, ascolto profondo e storytelling strategico per offrire ai professionisti un nuovo ruolo: non più meri controllori, ma veri e propri agenti del cambiamento.
I dettagli del corso
Il corso è un evento formativo valido per l’aggiornamento di Formatori, ASPP, RSPP, CSP e CSE.
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Quando: Venerdì 9 ottobre 2026 (ore 9:00-13:00 e 14:00-18:00)
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Dove: In presenza a Firenze, presso il Plesso di Santa Marta (Via di Santa Marta 3).
I posti in aula sono limitati per garantire esercitazioni pratiche e analisi di casi reali.


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https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJT2kH9RAicVu4Jn5d9bQ1fJr0hcVJdvLrfjq-WHhlD_8G8A/viewform
Ti aspetto a Firenze!


