+39 327 73.51.415   |   alessandra.pistillo@gmail.com
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Blogg’insieme. La copy tedesca: “chiamatemi Texterin!”

Blogg’insieme. Im Italienischen gibt es sensationellerweise kein eigenes Wort für “copywriter”.

Das Tref|fen. Il mio settembre comincia con una mail in arrivo dall’oggetto: “copywriter tedesca”. Il mittente, una collega operativa in Germania, in Italia per lavoro e per perfezionare la lingua. Mi ha scovata googlando “copywriter Firenze”, ebbene sì, eccomi qua. Il mio sito le è piaciuto, mi vuole conoscere per un testa a testa Italia-Germania sul tema: “copywriting, scambiamoci le idee”. Mica potevo dire di no.

Sono a Porta Romana quando mi telefona, piantata nel mezzo della piazza per farmi riconoscere (gli appuntamenti al buio sono eccitanti ma logisticamente problematici, la figura meschina è sempre dietro l’angolo); incerta se appiccicarmi sulla schiena un cartello con la scritta “copywriter Firenze”, ho optato per affidarmi al mio intuito… et voilà. Ci siamo riconosciute da lontano. Dentro il bar Petrarca. poi, è avvenuta la sorpresa: 2 ore di chiacchiere ininterrotte, udite udite… anche in tedesco. Una lingua che pensavo sepolta nel mio cervello, magicamente resuscitata grazie al potere della chiacchiera molesta. Complice la simpatia di Margarete, così si chiama la mia nuova compare, queste ore sono volate e non potevano che concludersi col proposito di iniziare a scribacchiare qualcosa insieme sui rispettivi blog. Così, appellandomi al nostro signore Storytelling, sono felice di riportare qui per i curiosi alcuni estratti dei nostri discorsi senza capo né coda; un dizionario dei punti di vista: uno scambio interculturale come quelli che facevo al liceo, quando, per noi studenti italiani e non, il fare conoscenza era il pretesto ideale per confrontarci su lingua, cultura, prospettive di vita. E aprire la mente.

L’in|con|tro.  Ich hab einfach bei ihr angerufen. Weil es mich eh schon lange interessiert hatte, wie italienische Texterinnen so sind und was sie den lieben langen Tag so anstellen. Genauso plötzlich, wie dieser Blogartikel beginnt, hatte meine Begegnung mit Alessandra Pistillo stattgefunden. Ein Mal “copywriter Firenze” googeln, kurze E-Mail, hurtiges Telefonat, ganz große Sympathie: Gestern hatten wir uns in Florenz an der Porta Romana getroffen. Um meine Vitaminspeicher endlich mal wieder mit ausreichend bellezza und Herzlichkeit aufzufüllen, bin ich diesen Sommer nämlich für ein ganzes Weilchen nach Italien gereist, um eine der schönsten Sprachen der Welt zu lernen. Jetzt hege ich die leise Befürchtung, dass ich mich in meinem ganzen Leben nie wieder wohler fühlen werde, als immer nur einen Feltrinelli weit weg von stapelweise italienischer Literatur. Und immer nur ein einziges Wörtchen weit weg von kommunikationsfreudigen Menschen, die ihre Zaubersprache intensiv anwenden, und zwar am liebsten in Begleitung einer Pizza und eines duftenden Weibchens. Tja, und so kam es eben auch, dass Alessandra und ich eine Menge zu schnattern hatten. Überraschung – sie spricht Deutsch! Wir beide teilen die gleiche Passion für Sprachen, und haben bei einer unbekannten Menge Espresso und Mineralwasser beschlossen, uns an einem gemeinsamen winzigen Stereotypen-Wörterbuch copywriter: Texterin auszutoben. Alessandra schreibt die italienischen, ich die deutschen Definitionen. And here you go.

Der Kaffee. No, non ci siamo. Dopo pranzo ci vuole l’espresso, non il cappuccino. Cominciamo bene. Questa mia affermazione, fatta a bruciapelo così a inizio incontro, deve averla turbata molto perché Margarete non ci ha nemmeno provato a calarsi nello stereotipo del creativo italiano vampiro di caffè: si è scolata 2 litri d’acqua mentre io meditavo davanti al mio caffè americano (il mio nome è “coerenza”).

Il caffè.  Alarm, Alarm! Wer in Italien nachmittags um vier einen Latte macchiato bestellt, ist doof. Muss man wissen, aber ich wusste es Gott sei Dank schon. Obwohl mir ehrlich gesagt noch immer nicht vollkommen klar ist, warum man doof ist, wenn man nachmittags um vier in Italien einen Latte macchiato bestellt. Egal, vorsichtshalber lieber weltmännisch täuschen und tarnen … und ein korrektes acqua liscio, bestellen. Was bleibt einem anderes übrig, wenn man deutsch ist …

Was wird wohl sein … als Texterin älter werden. Mah. Entrambe ci siamo chieste come camperemo, e se ancora riusciremo a vivere delle nostre parole. Se la nostra creatività sarà ancora florida e motivata o se invece ci annoieremo, o magari verremo soppiantate da menti più giovani, meno esperte ma più entusiaste, che cavalcheranno il mercato meglio di noi. E allora ci attaccheremo alla nostra saggezza e alla nostra acidità per continuare a lavorare. La pensione? Was ist “pensione”? Wiederhole, bitte.

Che sarà, che saràààà… che sarà di noi tra 40 anni?  Auch italienische Texter sind gespannt, was wohl beruflich “im Alter” sein wird. Denn auch in Italien scheint der Kreative kaum älter zu sein als 35. Wo werden eigentlich all die älteren Semester zwischen- bzw. endgelagert? Und was passiert mit uns, wenn wir das MDH überschritten haben? Bis jetzt ist der Arbeitsmarkt noch nicht gerade überlaufen von Kreativen, die dem Rentenalter entgegensehen … *schluck*

Clienti.  Der Kunde des italienischen “copywriter” scheint – dem Gespräch mit Alessandra zufolge – dem deutschen sehr zu ähneln: Er ist hochprofessionell, bedauert, dass er selbst keine Zeit zum Schreiben hat, steht auf Textqualität und freut sich deshalb, wenn er ein smartes Köpfchen findet, das a) versteht und b) so schreiben kann, wie er denkt.

Der Kunde. Dal confronto con Margarete emerge un cliente “tipo” piuttosto ricorrente nella vita del copywriter italiano come in quella del Texter tedesco. A proposito, possiamo sottolineare che la lingua tedesca ha fatto sua la parola che descrive questo mestiere, mentre alla lingua italiana piace fa’ l’ammerigana? Grazie. Dicevamo: questo cliente non ha tempo per scriversi da solo i testi, oppure, anche se pensa di farlo, si rende conto di aver bisogno di una spalla per raggiungere il livello qualitativo desiderato; spesso sa cosa vuole per la sua azienda ma non sa come ottenerlo: per questo è molto felice quando trova un copywriter capace di ascoltare prima ancora di scrivere; una persona che sappia ascoltare in special modo lui, le sue esigenze e le sue manie, e che con queste informazioni sforni testi che sappiano renderlo sufficientemente sereno, quel tanto da togliergli il pensiero.

Facebook: gossip e noia.  “Facebook sucks, WhatsApp ist cool” hört man auch im italienischsprachigen Netz. Trotzdem bleiben alle auf facebook, weshalb das “casino”, wie der Florentiner den Irrsinn gerne nennt, dort lustig weitergeht. Ein Umstand, der dem italienischen “copywriter” weniger Probleme zu machen scheint, als dem deutschen.

Social sein. Pare che la Texterin si faccia un po’ di problemi a stare su Facebook, considerata una piazza dove dilaga l’ignoranza. Anche se entrambe pensiamo che sia uno strumento comodo per tenere i contatti, funzionale alla costruzione dell’immagine, pratico per la partecipazione alle conversazioni, Facebook in realtà ci attrae fino a un certo punto. Lei si arrabbia quando legge certe stupidaggini, io sono annoiata dalla deriva narcisistica che da sempre lo contraddistingue: un conto è lo storytelling, un altro è il me-la-racconto-e-quindi-ve-la-racconto-stracciandovi-le-palle-in-continuazione-su-quanto-la-mia-vita-sia-meravigliosa telling. Il confine è sottile e a volte ci caschiamo tutti – dopotutto il narscisismo è un bisogno psicologico profondo che investe le masse contemporanee – ma quando hai capito il meccanismo del giochino, si rivela una palla mortale. E allora ci entro se mi va, mostro quello che mi pare, se mi pare. Chi non conosce il giochino crederà a tutto ciò che mostro di me come se io fossi solo quello. Chi lo conosce leggerà ciò che pubblico come una narrazione, consapevole che la (mia) vita vera si trova soprattutto altrove.

Lavorare a casa.  Auch in Italien in mancherlei Hinsicht eine starke Sache. Man spart sich jede Menge Trouble auf der Strasse und trinkt stattdessen lieber noch einen Espresso mehr. Infolgedessen ärgert man sich weniger und bleibt länger knuffig und faltenfrei, siehe Alessandra. Auch schön: im Bad kann der freiberufliche Italienisch-Texter ruhig fünf Minuten drauflegen. Mit dem Tablet auf dem Waschbecken stört das keinen, tranquilla!

Im Home|office arbeiten. La libertà piace. Ma pensandoci bene non è male condividere una postazione lavorativa con i colleghi. La pausa caffè in compagnia è sempre gradita (vedi sopra) e quando non c’è il distributore c’è sempre il mitico bar di Porta Romana, dove i volti che incontri non sono sempre i soliti noti, ma anche inaspettatamente internazionali.

Sono Alessandra Pistillo, esperta di comunicazione empatica e copywriter. Collaboro con professionisti del benessere organizzativo per supportare la consapevolezza e l’immagine delle imprese con progetti di comunicazione interna ed esterna.

La nostra formula: ascolto attivo + storytelling. La nostra cornice di lavoro, la Teoria U del Massachusetts Institute of Technology.

Il mio sogno per il futuro è lavorare, comunicare e vivere bene. Mettere l’empatia nelle mani delle persone e creare con loro narrazioni autentiche, al servizio del bene comune.

Qual è il tuo sogno?

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