+39 327 73.51.415   |   alessandra.pistillo@gmail.com
+39 327 73.51.415   |   alessandra.pistillo@gmail.com

Milano, Beautiful Day 2013: la sera precedente

Pubbliredazionale scritto per l’evento Beautiful Day 2013

Un pubbliredazionale può essere un’ottima soluzione per professionisti o aziende che vogliono promuoversi in ambito editoriale. Di solito viene percepito dal lettore come un articolo di giornale piuttosto che come una pagina pubblicitaria, perciò la sua forza sta nel racconto.

Scrivo solo pubbliredazionali basati su interviste condotte col metodo d’ascolto empatico. In questo modo i racconti sono sempre autentici, quindi credibili, quindi efficaci. Gli articoli scritti per raccontare un evento sono quelli che amo di più: prima vivo, poi scrivo. Empatia e narrazione ai massimi livelli!

Se sei interessato a creare un pubbliredazionale empatico per raccontare un evento su carta o su web, contattami.

Buona lettura!

Beautiful Day 2013

Eccomi qui, intenta nella mia “operazione selfie”. Sabato 30 novembre, sono a Milano, con ogni probabilità ho la febbre, ma sto per uscire a cena con lo staff del Beautiful Day 2013 e domani sarà una giornata bellissima. Questo istante della mia vita va vissuto al massimo, catturato e ricordato. C.A.T.C.H.

Tenete a mente questo gesto: pollice e indice uniti, dite: C.A.T.C.H. Come ci insegna Richard Romagnoli. La vita scorre in fretta, lo sappiamo. E siamo angosciati, tormentati. Ci pre-occupiamo in continuazione delle cose, ancora prima che accadano (ma perché?). E intanto lei continua a scorrere lo stesso giorno dopo giorno, accade davanti ai nostri occhi … sì, proprio nel momento in cui siamo occupati a fare altri progetti. Menomale che capitano anche dei bei momenti. Attimi in cui siamo proprio felici, ci sentiamo svegli, ben presenti e attenti alle cose e alle persone che ci circondano. Ecco che lì la vita prende corpo e si rivela con tutta la sua forza; noi non possiamo fare altro che restare stupiti, sorridere e catturare quell’emozione, quell’energia positiva che sentiamo scorrerci dentro. Ed è proprio in quell’istante che possiamo fare così, per non perderla: uniamo pollice e indice, catturiamo la vibrazione positiva per tenerla dentro di noi e sorridiamo. C.A.T.C.H.Alessandro Dattilo mi scrive un sms. “Siamo nella hall”. Ok ci siamo. Saluto una Milano gelida e piena di luci colorate che ho voluto riscoprire da sola, passeggiando, e mi dirigo da loro, i protagonisti di questo evento. Professionisti del “vivere bene” che da qui a poche ore saranno sul palco del Teatro del Verme per rivelare a oltre 1200 persone, venute dall’Italia e dall’estero, niente di meno che  il segreto per tornare a credere nel futuro. Domani ci sarà il Beautiful Day 2013. “Abbiamo smesso di decidere il nostro destino lasciandolo in mano ad altri. Ma siamo noi gli artefici del nostro domani e abbiamo la responsabilità di ricominciare a credere nel nostro avvenire.”

Livio Sgarbi, mental coach a livello internazionale e presidente di Ekis Coaching, che promuove l’evento a sostegno della Fondazione Magica Cleme, per l’aiuto di bambini gravemente ammalati; Andrea Grassi, coach aziendale; Richard Romagnoli, ambasciatore dello Yoga della Risata; Roberto Pesce, esperto di intelligenza finanziaria; Alessandro Mora, esperto di PNL (Programmazione Neuro Linguistica); Igor Sibaldi, saggista di psicologia del profondo; Franco Bolelli, filosofo che collabora con Lorenzo Cherubini; Riccardo Geminiani, autore del libro “Angeli, zanzare e castelli.”

Stasera a cena ho l’occasione di parlare faccia a faccia con alcuni di loro. Mentre mi anticipano il tema del loro intervento del giorno seguente, oltre che la febbre mi accompagna la consapevolezza che ognuno di loro mi sta rivelando qualcosa di utile per la mia crescita personale. Dalla bocca di questi coach (non amano essere chiamati “guru” soprattutto Andrea Grassi, che per poco non mi accoltella!) escono delle parole semplici e profonde. Il minimo che posso fare è annotarle e riportarle.

IMG_0683Livio Sgarbi

 Quando gli chiediamo quale è il filo conduttore che terrà insieme tutti gli interventi di domani, inerenti discipline diverse, risponde così: “Vi porteremo sulle montagne russe, per far muovere in voi l’emozione; vi vogliamo scuotere. Il futuro ha a che vedere sia con la razionalità che con l’emotività. La riflessione diventa azione grazie all’ emotività.”Penso che abbiamo tutti un disperato bisogno di azione, di questi tempi. “Il sentimento che blocca l’azione è la paura. La paura indica che ci troviamo di fronte a una situazione diversa dall’ordinario. Si tratta solo di un campanello d’allarme che stiamo vivendo qualcosa che non abbiamo mai vissuto, va quindi riconosciuta e trasformata. Siamo tutti paralizzati dalla paura e questo incide sulle nostre giornate. La riflessione di domani parte proprio da questo presupposto. Dobbiamo tornare a far leva su un impulso collettivo e proiettarci nel futuro. Dobbiamo poter immaginare, sognare, divertirci. Muovere l’energia dell’azione, dell’ispirazione, del coraggio. Dobbiamo chiederci quale sia il nostro obiettivo, il nostro scopo di vita. Le persone insoddisfatte cercano al di fuori quello che non hanno invece di concentrarsi sulle loro potenzialità e guardarsi dentro.”

IMG_0684Richard Romagnoli

“Sono di Rovigo ma vivo in India. Durante una regressione nel futuro mi sono visto di spalle su un palco a portare la risata nel mondo. Vedi, quando ridiamo sviluppiamo endorfine, quello che gli americani chiamano Joy cocktail: provochiamo un cambiamento fisico che poi è duraturo. Ridere è  fondamentale per il nostro benessere e ciò che ci fa bene è il controllo della respirazione tramite la risata. Sia che essa nasca spontanea, sia che sia indotta e quindi spintanea, il beneficio fisiologico è identico. Se ridiamo, il mondo intorno a noi cambia. Se ridiamo siamo nel presente. Il segreto è non identificarsi con i propri pensieri. Semplifichiamo, e l’anima ne trae beneficio. Ma soprattutto: la vera meditazione è quando fai ciò che devi fare con amore.” Se vi state chiedendo dove sono finita, la risposta è ad ascoltarlo beatamente: queste riflessioni con me sfondano una porta aperta, potrei stare ore su un cucuzzolo a meditare su queste parole. E a ridere, perchè no?

IMG_0686Andrea Grassi

“Il venditore? Notoriamente un rompiscatole”. Ecco, appunto. Sospiro. Non ho rinunciato ad accettare qualche incarico come account pur facendo la copywriter. Per cosa? Per tenermi appiccicata l’etichetta di rompiscatole? Per fortuna il ragionamento prosegue… mi piace riconoscermi e trarre insegnamento prezioso da quello che Andrea rivela. “A nessuno piace farsi vendere qualcosa, ma a tutti piace comprare, quindi bisogna ribaltare l’approccio: smettere di essere egocentrici, avere passione per ciò che si fa e spostare l’attenzione sui bisogni del cliente, che non cerca merci, ma soluzioni.” Il suo nuovo libro si chiama Vendita 3.0 – la scienza di far comprare. Ce l’ho grazie al Beautiful Day e lo sto leggendo in questi giorni.

Roberto Pesce

“I soldi sono uno strumento per migliorare la qualità della vita. Non si deve avere paura di chiedere di essere retribuiti per il proprio lavoro! Bisogna piuttosto imparare ad investire e a far fruttare i propri soldi, a far lavorare il proprio denaro per noi. Un euro guadagnato vale meno di un euro risparmiato in termini di denaro spendibile, pensiamoci. Quello che è bene tenere presente riguarda la gestione del denaro. Non possiamo solo pensare a produrre soldi ma dobbiamo mettere la testa e dedicare tempo a come scegliamo di gestirli.” Beh, la riflessione di questo maestro dell’ intelligenza finanziaria è particolarmente utile per noi freelance “pesci piccoli”. Voglio approfondire e quindi mi andrò a senz’altro a studiare le 54 slides del suo intervento.

Vado a dormire piena di stimoli, curiosa di assistere allo spettacolo che mi aspetta domani al Teatro del Verme. Tante soluzioni per un tempo di crisi. Chissà quali altre pillole di saggezza potrò annotarmi “cinguettando”?

Grazie a ItaliaBT.

 

Sono Alessandra Pistillo, esperta di comunicazione empatica e copywriter. Collaboro con professionisti del benessere organizzativo per supportare la consapevolezza e l’immagine delle imprese con progetti di comunicazione interna ed esterna.

La nostra formula: ascolto attivo + storytelling. La nostra cornice di lavoro, la Teoria U del Massachusetts Institute of Technology.

Il mio sogno per il futuro è lavorare, comunicare e vivere bene. Mettere l’empatia nelle mani delle persone e creare con loro narrazioni autentiche, al servizio del bene comune.

Qual è il tuo sogno?

DIMMI DI TE!

4 Responses
  1. Grazie per aver condiviso questi pensieri Ale!
    Peccato non esserci stata ma per fortuna mi hai dato qualche idea e un bel po’ d’energia con questo post!