+39 327 73.51.415   |   alessandra.pistillo@gmail.com
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Prova 7 giorni di pioggia – la campagna Geox

La mia analisi della campagna Geox 2014

Geox Amphibiox presenta “We made it rain”, la nuova campagna digitale per l’autunno inverno 2014. Un uomo, per 7 giorni, sotto una pioggia non stop. 

Le campagne della Geox mi affascinano, ci metto 0,5 secondi ad interpretarle trovandoci un significato in chiave emotiva, proprio come piace a me. Sarà che la mia emotività permea totalmente il mio modo di guardare il mondo, ma se questa mia caratteristica può servire a trovare una qualche utilità per la crescita personale persino in un messaggio promozionale, ben venga; per me è quando i messaggi si caricano di metafore ed emozioni che la pubblicità riesce ad assolvere una vera funzione creativa e creatrice di senso: riesce a farci riflettere, ad arricchirci o addirittura a insegnarci qualcosa; smettendo di mirare solo a vendere.

Concept. Quindi, ecco la nuova campagna Geox: We made it rain. Grazie a particolari macchinari Geox ricrea condizioni meteorologiche avverse e fa in modo che tali condizioni accompagnino un coraggioso tester (Tom) per sperimentare l’impermeabilità della scarpa Geox in condizioni di pioggia incessante, appunto, in svariate circostanze della vita, per sette giorni consecutivi. Il test, ripreso, viene presentato in un documento interattivo via web. Così tutti possono vedere un uomo lottare e imparare cose nuove sulle qualità delle scarpe Amphibiox, che assicurano impermeabilità e termoregolazione grazie a una speciale membrana traspirante e idrorepellente.

“7 giorni di fila immerso nella pioggia.” Quando la sfiga ci perseguita. La vita non è facile, e nessuno ha mai detto che debba esserlo. Quanto ci piacerebbe che tutto filasse sempre liscio secondo i nostri piani! Siamo soliti ribellarci fortemente alle avversità. Quando capita qualcosa che ci fa soffrire ecco che subito ci arrabbiamo o ci abbattiamo, perché no, non è così che dovevano andare le cose. Vogliamo il cielo sempre sereno e se proprio deve piovere, che piova per poco tempo, altrimenti il nostro piedino impaziente e “viziato” comincia a battere sul pavimento reclamando stizzito l’arcobaleno. Ma cosa succede se poi questo arcobaleno non arriva nei tempi sperati? Ci ritroviamo per forza a doverci stare, sotto la pioggia incessante. Ed è lì che, per forza, dobbiamo imparare a resistere.

 “Impermeabilità duratura”. Sopravvivere nel temporale costante. Vivere, nonostante tutto. Nonostante i problemi che no, non passano da oggi a domani. No, l’arcobaleno non verrà e il sole non c’è in questo momento per cui basta rimpiangerlo. Che senso ha? Perchè, piuttosto non cominciare a guardarla, questa pioggia, ad osservarla in maniera creativa: cosa porta con sé, che effetti produce su di noi, cosa ci sta insegnando?

Ci sta suggerendo, forse, di continuare a camminare. Anche nelle pozzanghere. Ci dice che non è vero che “non si esce quando piove” (cit. Rain Man – l’uomo della pioggia). Si esce eccome, e si continua a fare le stesse cose di sempre: si mangia, si legge, si prova a relazionarci e non ci si abbatte se quando ci sediamo su una panchina la persona che ci vede bagnati fradici si alza e se ne va. Non tutti “si vogliono bagnare con noi”, ma non ci deve importare. Noi limitiamoci a imparare piuttosto la resilienza e l’omeostasi. “Armati” della scarpa giusta, lasciamo che ci “assicuri impermeabilità e termoregolazione” e tutto ciò di cui avremo bisogno la troveremo non fuori, dove le condizioni sono variabili e avverse, ma dentro di noi.

 “We made it rain”. Vi siete mai accorti che a volte siamo proprio noi che “facciamo piovere” nella nostra mente? Sì, perché permettiamo ai pensieri di abbatterci e ce lo scordiamo che la serenità invece è spesso frutto di una scelta consapevole quotidiana. Dovremmo essere più ricettivi ad imparare a ripristinare il nostro equilibrio interno quando viene turbato. Siccome ciò accade sistematicamente (è la vita!) in realtà, quando capita, quello che dovremmo fare è abbastanza semplice: con-vivere con la pioggia. Accettare pazientemente di sottoporsi all’esperimento. E prenderla con filosofia. Proprio come fa Tom, il protagonista della campagna. “Prova 7 giorni di pioggia” è l’invito che propone Geox. Noi che amiamo le metafore possiamo leggere tale invito anche così: se impariamo a essere coraggiosi, anche noi possiamo accettare la sfida di provare a rimanere “termoregolati” quando capitano giorni consecutivi di tristezza che sembrano non passare mai. Paura? Certo, la tristezza fa paura a tutti. Ci vuole coraggio per guardarla in faccia, invece di sfuggirla o di usare la rabbia come scudo.

 “Di nuovo quella faccia perplessa”. Ok a questo punto però cerchiamo di non farci prendere dal panico: esiste un’arma per affrontare le intemperie (teniamolo presente nel frattempo che indossiamo scarpe impermeabili e impariamo a “termoregolarci” dall’interno). Quest’ arma si chiama ironia. La musica scelta, l’atteggiamento di Tom, e l’atmosfera generale dei video ci ricordano che a volte basta provare a sorridere delle sventure dell’animo per riuscire a sdrammatizzarle un pochino. “Ricorda che l’ironia ti salverà la vita”, dice Fiorella Mannoia (la mia “Fiorellona”). Ed è vero, gente, è proprio così.

Adoro lo storytelling.

 

Sono Alessandra Pistillo, esperta di comunicazione empatica e copywriter. Collaboro con professionisti del benessere organizzativo per supportare la consapevolezza e l’immagine delle imprese con progetti di comunicazione interna ed esterna.

La nostra formula: ascolto attivo + storytelling. La nostra cornice di lavoro, la Teoria U del Massachusetts Institute of Technology.

Il mio sogno per il futuro è lavorare, comunicare e vivere bene. Mettere l’empatia nelle mani delle persone e creare con loro narrazioni autentiche, al servizio del bene comune.

Qual è il tuo sogno?

DIMMI DI TE!

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