+39 327 73.51.415   |   alessandra.pistillo@gmail.com
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Hobo Guitars, La mi’ Birra e Alessandra Pistillo – lo storytelling che fa bene al brand

Questo post è una dichiarazione d’amore per lo storytelling, quello autentico, fatto col cuore, che fa tanto bene al brand.

Eccomi, sogni alla mano e Hobo Guitars sullo sfondo.

Distesa sul parquet caldo, ascolto Samuele, intento a suonare la più bella delle sue chitarre. La tiene sulle ginocchia, sdraiata, come fosse un pianoforte. Una birra in mano, mi perdo nell’atmosfera ovattata, cullata dalle note dolci e lente. Assorta, nel pieno dell’ispirazione, scrivo queste righe, quando una battuta cretina di uno di noi mi risveglia all’improvviso, rompendo l’incantesimo e trasformando il mio momento poetico in una risata di pancia. Un altro sorso di birra, un morso alla focaccia appena sfornata, un blues “scemo” che comincia. Sorrido, e penso che questa è la mia dimensione. Perché amo la vita, l’entusiasmo, la creatività; l’arte, l’allegria, l’amicizia. Adoro l’improvvisazione culinaria e musicale, che ispira e spinge alla creazione di queste leccornie e di questi blues acusticamente perfetti. Penso che, anche se domani è lunedì e tutto ricomincia, ora siamo qui a casa di Samu, tutti insieme a cantare. E la vita si impossessa di noi con la follia di un giullare, solo per farci sorridere un altro minuto; per spingerci a lasciarci andare con delicatezza, scalzi, potendoci permettere di restare noi stessi. Perché ognuno, in questa armonia, “contribuisce con un verso”. A casa di Samu, ognuno porta solo la parte più bella di sé. E tutto il resto, semplicemente, resta fuori.

Un brindisi all’amicizia. Empatia, narrazione e autenticità.

Amici, chitarre e birra. Succede spesso. Ci troviamo a casa di Samuele Calamassi, uno degli art director con cui collaboro volentieri per i miei progetti. Un gruppo di amici (una decina, di base, e sempre qualche volto nuovo che varca la soglia ad ogni serata) e una casa calda e piena di invenzioni, dove si nota la creatività in ogni dettaglio: dai libri sugli scaffali, ai giochi da tavolo, alle luci e gli elementi d’arredo, molti dei quali in legno lavorato a mano, proprio da lui.

Samuele, infatti, è un liutaio (oltre che fotografo, grafico, musicista e cuoco incredibile): costruisce chitarre bellissime, le Hobo Guitars. Ogni “serata Calamassi” è l’occasione giusta per suonarle insieme ai “compagni Hobo”, improvvisando magnifici blues per noi spettatori, che ce ne stiamo in panciolle a cantare e a bere la nostra birra. Anzi, La mi’ Birra. Una birra artigianale ottima, anch’essa rigorosamente homemade: un progetto toscano delle sorelle Lami (ok, lo avete colto il gioco di parole? Naming azzeccato, vero?).

Quando lo storytelling autentico fa bene al brand

Alzi la mano chi si ricorda quali sono le “paroline magiche” di Alessandra Pistillo? Empatia e narrazione. Molto bene.  Con questo post, vi stiamo presentando un esempio di storytelling realistico e genuino. Ovvero, una storia vissuta, costruita con empatia e narrata con lo scopo di coinvolgere il pubblico, intrattenerlo e trasmettere i valori di 3 brand toscani.

Un co-branding perfetto

Ho scritto questo post anche per portare un esempio pratico di co-branding che può funzionare. Se analizziamo velocemente i 3 marchi, vediamo che i valori di Hobo Guitars e La mi’ Birra si sposano meravigliosamente, come la buona musica e la buona cucina. Nel campo semantico del brand Hobo Guitars abbiamo come valori di marca l’amicizia, la qualità dell’ homemade, la Toscana, la creatività. Questi sono esattamente gli stessi valori di marca che ritroviamo anche ne La mi’ Birra. Ma non solo, indovinate un po’? Anche nel personal brand Alessandra Pistillo: una copywriter di Firenze che, grazie all’empatia, “vive le persone”, comprende il valore aggiunto dei brand, e lo racconta attraverso la scrittura. Dato che lavoro perlopiù in Toscana, come una piccola bottega artigiana, e presto attenzione alle persone che si nascondono dietro ai marchi, anche il mio personal brand si accosta bene agli altri due, promuovendo contemporaneamente tutti e tre i marchi attraverso lo storytelling. Un gioco di specchi creativo e funzionale.

Ecco, detto in parole povere, il co-branding funziona così: sulla base dell’intersezione tra i valori di 2 o più marchi, si costruiscono partnership o campagne in co-branding. Come vedete, non c’è bisogno di andare troppo lontano per gettare le basi di progetti di comunicazione con tutte le carte in regola. La base è sempre nel brand, è da qui che parte la costruzione di piani di comunicazione per promuovere prodotti o progetti.

Si scorgono i punti forti del brand e si scelgono gli strumenti più adatti a veicolare il messaggio promozionale in modo efficace. Tutto, senza mai perdere di vista l’obiettivo: il coinvolgimento del target. Un esempio? La mi’ Birra ha scelto Instagram come canale di comunicazione privilegiato. Andate a vedere il profilo, guardate quanto storytelling c’è dentro quelle foto: La mi’ Birra viene immortalata in tante situazioni in Toscana, dove è la gente comune la vera protagonista: perché questa birra è “la mia birra”, ma anche la birra di tutti, soprattutto di quelli che hanno voglia di far festa.

Come me. Identificazione col target riuscita.

Sono Alessandra Pistillo, esperta di comunicazione empatica e copywriter. Collaboro con professionisti del benessere organizzativo per supportare la consapevolezza e l’immagine delle imprese con progetti di comunicazione interna ed esterna.

La nostra formula: ascolto attivo + storytelling. La nostra cornice di lavoro, la Teoria U del Massachusetts Institute of Technology.

Il mio sogno per il futuro è lavorare, comunicare e vivere bene. Mettere l’empatia nelle mani delle persone e creare con loro narrazioni autentiche, al servizio del bene comune.

Qual è il tuo sogno?

DIMMI DI TE!