Supera le etichette e inizia a brillare! Pantene e le donne in carriera

La mia analisi della campagna Pantene

Le note di Mad World, di Gary Juls hanno attirato subito la mia attenzione. Il nuovo spot Pantene si apre con un paio di tacchi alti che avanzano a passo deciso ma discreto lungo corridoi luminosi ma un po’ asettici. Lei è elegante e contenuta, cammina verso il suo ufficio. Una donna manager: prepotente, troppo intraprendente, egoista ed esibizionista. Anche lui è un manager. Un capo in gamba. Dedito al lavoro, persuasivo e affidabile. Già.

Boss vs Bossy

Scene di vita lavorativa si susseguono: il paragone tra i due sessi si palesa attraverso giochi di parole accostate per contrasto. Un copy esplicito per spiegare allo spettatore come l’uomo e la donna siano percepiti diversamente sul posto di lavoro, soprattutto quando rivestono cariche di una certa importanza.Penso che lo spot sia fatto bene: emozionante e d’impatto, proprio come piace a me. Mi piacciono, quelle parole inserite nelle scene, che compaiono grandi e raccontano. Mi piacciono i colori scelti, la luce e l’effetto nel complesso.

Supera le etichette e inizia a brillare

Il consiglio che viene dato alle donne è quello di andare oltre i pregiudizi, di fregarsene delle etichette che si vedono attaccate addosso, di superare le critiche non produttive e andare avanti a testa alta, continuando ad impegnarsi nel proprio lavoro. Non permettere che le scelte siano condizionate dai giudizi altrui, ma perseverare affidandosi al proprio talento, brillando di luce propria. “Brillare” è la parola chiave che lega il campo semantico del messaggio emozionale a quello delle performance offerte dal prodotto. La brillantezza (dei capelli) offerta da Pantene viene accostata al “brillare” emotivo, ovvero all’essere più forti di qualunque pregiudizio e sentirsi sicure delle proprie capacità. Superando sterili stereotipi di genere. Il messaggio finale sarebbe questo: “se anche tu sei una donna che ha voglia di brillare sul posto di lavoro e nella vita e di liberarsi dalle catene opprimenti dei pregiudizi, usa Pantene. Ti sentirai bella, libera e te stessa.”


Stereotipi e semplificazione: indaghiamo? 

Sono rimasta colpita dalla forza del messaggio di questo spot e non mi dispiacerebbe avere qualche opinione in merito. Quindi ho delle domande per te, donna che mi stai leggendo: quanto c’è di vero nella storia narrata in questo spot? Quante sono le donne che si riconoscono nello stereotipo che questa campagna racconta? Quante sentono di fare fatica a raggiungere le vette del comando? Quante sentono di dover dimostrare più degli uomini per raggiungere esattamente le stesse posizioni? Ma ho anche una domanda per te, uomo che mi stai leggendo: pensi che sia un messaggio esagerato? Femminista? Quanto ti senti “attaccato” da campagne come questa? Ti sembra che per “difendere” la categoria femminile si stia facendo di tutta l’erba un fascio?

Mentre attendo qualche parere sulla questione, io ci penso; e intanto faccio mio il messaggio di questa campagna, che non si sa mai: di sicuro è un buon balsamo per l’autostima.

ALESSANDRA PISTILLO STUDIO – CONSULENZA E FORMAZIONE PER LA COMUNICAZIONE INTEGRATA D’IMPRESA

Aiuto le organizzazioni ad allineare persone e comunicazione interna/esterna, per sbloccare il potenziale umano e trasformarlo in un vantaggio competitivo.

Collaboro con l’Università di Firenze e sono certificata dal Presencing Institute per la Teoria U di Otto Scharmer (2018).

Ho sviluppato un approccio basato su Empatia e Narrazione e ideato il metodo “Transformational Mindset – Nuove competenze per essere umani a lavoro”, integrando 15 anni di esperienza, ricerca accademica e innovazione sociale. Le mie ricerche si focalizzano su sostenibilità umana e mindset trasformativo.

Il mio percorso include la collaborazione con la Cattedra Transdisciplinare UNESCO ‘Sviluppo Umano e Cultura di Pace’ di Firenze; interventi come relatrice in convegni accademici; docenze per dottorandi e programmi Erasmus.

 

 

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