La mia analisi della campagna per il profumo “Sì”, di Giorgio Armani
Una passione fin da quando ero bambina: le pubblicità dei profumi. Mi ammaliano da sempre, con i loro “deliri sensoriali”; il tripudio dell’emozione e del racconto onirico. Sembrano tutte uguali, ma non lo sono: alcune sono più originali di altre e riescono a catturare particolarmente la mia attenzione. In questo breve articolo, una riflessione personale sulla campagna che ha come protagonista Cate Blanchett. Buona lettura!
“Sì”, Giorgio Armani
Sì. Mi va bene di perdermi infinite volte
Mi va bene che la vita non sia un elettrocardiogramma piatto. Preferisco i picchi e gli strapiombi ad una calma costante e fasulla. Perché non c’è crescita senza interruzioni o rotture. Non c’è evoluzione se non si ribalta il tavolo. Ma soprattutto, perché ritrovare me stessa è sempre uno stupore: non è mica poi così male cambiare tutti i giorni e restare sempre la stessa.
Sì. Abbiamo il potere di creare ciò che vogliamo, in questa vita
In questa giornata che io amo moltissimo, voglio fare un augurio speciale a noi donne: impariamo a dire di sì a noi stesse. Cerchiamo di risolvere positivamente il conflitto tra l’accettazione per come si è e l’impegno per migliorarsi sempre più. Tra l’imparare ad amare i lati più scomodi della nostra personalità ed il lottare ogni giorno per evolvere.
Donne, non abbiate paura
Quando “cadete” e vi sembra che tutto vi crolli addosso… in quel preciso momento, provate a fare uno sforzo. Ricordatevi che per rialzarvi, a volte, basta solo un difficile, pazzesco, straordinario atto di volontà.
Basta dire di sì
“Ai sogni, alla libertà, alla vita, al silenzio; alla seduzione, all’emozione, alla follia! Sì, all’amore. Sì, a un nuovo inizio, alla serenità, alla forza. Sì a voi due: sì, a voi stesse.”
Vedrete, ritrovarvi sarà fantastico. Tutto il resto, poi, verrà da sé.


