La mia analisi della campagna Calzedonia con Julia Roberts


Piazza Duomo, Firenze, autunno 2014
L’aria è umida, così come le mie guance. Cammino. Vicino a una chiesetta che amo, un musicista di strada e la sua fisarmonica intonano “Le Valse d’Amelie”: lo Yann Tiersen di un film senza tempo, che non smette mai di farmi sognare. Guardo in alto; la luce fredda post-tramonto trasforma Santa Maria del Fiore in una cattedrale blu, intensa e protesa verso il cielo cobalto. Sembrano salutarmi, le luci laser dei venditori ambulanti riflesse nelle pozze per terra. Le osservo, mentre continuo a camminare. Mi chiedono se mi voglio tuffare, sprofondando.
Enjoy every single step
La mattina presto è il momento che amo di più. Apro gli occhi e vedo un soffitto a travi semplicemente perfetto. Il soffitto che ho sempre sognato. Il letto è morbido e ci passerei tutto il resto della giornata. La stanchezza accumulata non smette mai di farsi sentire, ma le energie si rinnovano ogni volta che la luce del giorno filtra dalle finestre. Non chiudo gli scuri, voglio che penetri all’interno della mia nuova casa naturalmente, scandendo il ritmo della vita così, con semplicità. Poggio i piedi sul parquet, percorro la stanza “grande”, metto l’acqua a bollire. La tazza mi aspetta già pronta sul bancone da cucina perfetto, quello che ho sempre sognato. Scopro, ogni giorno, quanto è bello coccolarsi al risveglio, trovando già tutto apparecchiato per la colazione dalla sera precedente. Il mio caffè americano è pronto. Mi siedo sullo sgabello, la rivista “Arte” sotto gli occhi. Presto, ci sarà una mostra di Chagall.
Ogni passo un’emozione


“La vita è un viaggio: ogni passo un’emozione”, recita il nuovo spot di Calzedonia
La “mia” Julia è di nuovo la protagonista di uno spot che parla dritto ai miei sensi. L’anno scorso ho scoperto che La vita è bella; quest’anno, è ancora la mia beniamina a guidarmi verso una riflessione che parte da una pubblicità e mi porta a compiere un piccolo passo in più verso una maggiore consapevolezza di me stessa. Così, nella mia vita, comunicazione e realtà interagiscono, ed Empatia e Narrazione si muovono in parallelo.


Così, #lavitaèunviaggio. Lo dice anche Beppe Severgnini nel suo ultimo libro: “non è mai troppo tardi o troppo presto per ripensare se stessi”.


