Guardo i disastri che ha provocato il 2020 e mi assale la paura che anche la serie Netflix della mia avventura da libera professionista possa improvvisamente finire. Che un lungo ciclo durato 7 anni della mia vita si avvii a conclusione. In realtà sono tra i sopravvissuti e la gratitudine che provo non si può misurare. “È è stata dura, ma ce l’ho fatta. Sono ancora qui e sono soddisfatta di come sono andate le cose. E adesso?”. Quel senso di attesa, dentro di me: “Ma la faranno, una nuova serie?”

Vuoto

Ieri a pranzo ripercorrevo col nonno i ricordi di come è nata la mia attività: le buone idee, gli errori fatti, gli investimenti sbagliati, le persone “tossiche” incontrate, quelle che invece le ha mandate il Cielo; il lavorare duro per 12 ore al giorno, il pianificare il futuro con nuovi studi, partnership, progetti accademici. E in quei primi anni, fino al 2017,  il mio aver fatto tesoro di tutte le briciole che raccoglievo, i piccoli grandi traguardi, i complimenti dei clienti che mi invogliarono a non arrendermi. Quanto ho pianto e quanto ho esultato in questi 7 anni. Mamma mia. E la frustrazione di non essere riuscita a fare tutto ciò che avrei voluto? Sì, c’è anche quella.

C’è sempre una motivazione profonda che spinge imprenditori e professionisti ad andare avanti, nonostante tutto. Perché non è che convivere col rischio economico continuo e mettersi alla prova ogni giorno con progetti sempre nuovi sia semplice, questo è chiaro a tutti, sì? Il cervello non ha mai tempo di adattarsi al nuovo, che subito deve ricominciare a guardare avanti. Anche quando è stanco. E capita che sia esausto, oh se capita. Soprattutto quando “là fuori” succede di tutto. La motivazione c’è, ognuno ha la sua, e deve essere bella potente per “aggiornare continuamente il sistema”.

Avanti!

Perché continuare ad avere un’attività in proprio?

In una società che evolve verso una centralità dei capitali intangibili e della creazione di valore nel lungo periodo, gli imprenditori e i professionisti sono figure chiave che possono fare la differenza. La mia missione è camminare al loro fianco e aiutarli, con le mie competenze, a realizzare i progetti che hanno in mente.

È la sfida di costruire qualcosa di utile per il bene individuale o collettivo, a motivarci. La voglia di mettere a frutto quello che impariamo anno dopo anno. È l’esigenza di afferrare la vita, di liberare al massimo il nostro potenziale. Il non voler mettere la lampada sotto al letto. Contemplare il vuoto per un attimo, forse anche per due, e a volte sentirsi smarriti, esitare. Poi, ricordarsi chi siamo.

Ricordarsi-chi-siamo

Il mio gatto Piero si distrae spesso. Ha il cibo lì davanti agli occhi ma lascia che la sua attenzione vaghi; preso da altri stimoli, mangia un po’, poi gioca, poi torna a mangiare. Così facciamo tutti, qualche volta. Dimentichiamo i nostri punti di forza e a volte ci facciamo distrarre dall’obiettivo, da quel “cibo” che è lì davanti ai nostri occhi. Quasi dimenticassimo chi siamo, quasi potessimo vivere tante esistenze diverse dalla nostra e ci divertissimo a farlo. Io, ad esempio, spesso e volentieri “cavalco” il caos. Ormai mi conosco: quando succede, lascio che sia e aspetto che produca qualcosa, che di solito è qualcosa di creativo.

Dunque, non mollo. Col cavolo che mollo. Anzi, riparto dalla presa di coscienza di chi sono e di come posso essere utile alle persone attraverso il mio lavoro. Gli ultimi 3 anni sono stati di sperimentazione: oltre a continuare a offrire servizi di copywriting, ho introdotto nella mia attività nuovi servizi di consulenza per professionisti e imprese, anche in collaborazione con consulenti organizzativi. Ho cambiato i testi del mio sito un sacco di volte, per testare cosa potesse funzionare e cosa no. Oggi sono giunta a delle risposte, perciò tiro una linea e presento un’attività ristrutturata.

Caos e chiarezza

In questi anni di sperimentazione, parlando con liberi professionisti o imprenditori, ho visto quali sono i servizi di cui hanno più bisogno. Parlavo di identità aziendale e nei loro occhi si accendeva una scintilla; parlavo della possibilità di affiancarli nella gestione della comunicazione in outsourcing e percepivo nel loro sguardo un vero senso di sollievo. Ascoltavo i loro problemi di comunicazione con clienti e dipendenti e pensavo a creare percorsi di benessere aziendale. Così ho preso atto, mi sono rimessa a lavoro su me stessa e ho riordinato la mia attività secondo queste necessità.

Il risultato di oggi è un sito restaurato, un po’ più semplice e intuitivo. A sancire l’inizio di questo nuovo corso c’è pure un nuovo moodboard, creato dalla “mia” graphic designer Giulia, che mi ha fatto innamorare perché rappresenta tutta la potenza del caos creativo e dell’imperfezione; l’attraversamento che porta alla maturazione consapevole del talento, con il nutrimento dell’arte, della natura, della ricerca e dell’innovazione. In un’immagine, le mie fonti di ispirazione nel lavoro e nella vita.

Bisogna cambiare di continuo per trovare i nostri punti fermi.

Casa

Nel 2021 ci sarà un trasloco importante. Lascerò la casa che mi ha accolta 7 anni fa, quando ho aperto la Partita Iva. Il lavoro, lo porterò con me, insieme ai clienti più affezionati, ai collaboratori che ormai sono “fratelli”, a nuovi fornitori e nuovi partner.
La regola che determina le mie scelte? Solo una: l’amore. Non che sia scontato, eh. Mi tocca seguire il cuore. Se io a un cliente, collaboratore, partner, non “voglio bene” in qualche modo, non riesco a lavorarci. Non è che non voglio, è che proprio non ci riesco. Capisco che sia un limite, ma mi accetto così. Quindi tutti in saccoccia e via, “verso l’infinito e oltre”.

Ho passato il 2020 isolata, a camminare su e giù per le campagne. Un vero ritiro mistico quasi da eremita, e non mi vergogno a dire che, visto il pericolo pandemia, la preghiera è entrata a far parte del mio quotidiano. Il 2021, vediamo cosa porterà. Una cosa è certa, affronterò il nuovo anno con un ritrovato e quanto mai importante senso di casa, di famiglia. Di me.

Mi metterò al servizio di chi vuole realizzarsi professionalmente e imparare ad acquisire consapevolezza nel proprio valore. Potrò affiancare queste persone nell’affrontare la disconnessione tra chi sono e chi vorrebbero essere, per poi costruire un’immagine che davvero le rispecchi. Farò insieme a loro i passi verso una situazione professionale soddisfacente, sia fuori che dentro le mura della loro attività.

E i loro passi in avanti saranno anche i miei.
Buon 2021.

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Sono Alessandra Pistillo, consulente di comunicazione e brand coach.
Da 12 anni aiuto imprese e professionisti che desiderano valorizzare il proprio brand per spiccare tra i competitor e far crescere l’attività.

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